Chi desidera, può liberamente lasciare il proprio nome e/o un proprio commento.

Grazie!


Commenti: 4
  • #4

    Francesco Brazzale (mercoledì, 21 giugno 2023 23:15)

    Da qualche mese sto recuperando i dati di dispersi e caduti del mio paese, Fara Vicentino. All'anagrafe comunale ho trovato un Laverda Antonio, caduto il 28 novembre 1942, nessun altro dato, potevo solo usare la data per proseguire le ricerche; avevo pensato alla possibilità di un disperso in mare (ho altri casi, il Crispi, il Colleoni, il Da Vinci, l'Oria e il Galilea) ma non avrei mai pensato ad una nave britannica con centinaia di POW italiani affondata da un U-boot tedesco, al Sud Africa, alla nave portoghese, al Mozambico, alla lapide ad Asmara.
    Grazie!
    (Nella lista pare che Laverda Antonio sia di Padova; è di Fara Vicentino, precisamente della frazione di San Giorgio di Perlena, il nome è annotato per l'appunto nel monumento ai caduti della frazione)

  • #3

    VACCARIO GIUSEPPE (giovedì, 05 gennaio 2023 21:53)

    VORREI INFORMAZIONI PER POTER PARTECIPARE ALLA COMMEMORAZIONE ANNUALE DEI CADUTI DELLA NOVA SCOTIA, ( ANCHE EVENTUALENTE CON ASSOCIAZIONI)
    UNO DEI CADUTI ITALIANI IL N. 626 DELL'ELENCO VITTIME, ERA MIO ZIO. CON IL MIO STESSO NOME.
    INVIARE INFORMAZIONI email: vaccario@hotmail.com GRAZIE!

  • #2

    Nicola (domenica, 27 novembre 2022 14:38)

    Una tragica storia che non conoscevo...Onore ai tanti caduti.
    Una tragedia che dovrebbe servire da monito per le generazioni attuali e future sull'inutilità della guerra...

  • #1

    Massimo Romano (domenica, 27 novembre 2022 06:20)

    Grazie per questa iniziativa che non conoscevo. Ricordare queste tragedie è importante, specie per un popolo con poca memoria come quello italiano. Nel 2018 ho cercato di commemorare il centenario dell’affondamento, da parte di un sommergibile tedesco, della nave Tripoli al largo di Golfo Aranci in Sardegna. Le vittime furono quasi 300 tra le quali mio nonno ufficiale di macchina. Le mie sollecitazioni non sono state raccolte da nessuna autorità e il 17 marzo 2018, a 100 anni da quella tragica vicenda, ci siamo ritrovati in pochi parenti sugli scogli di Capo Figari per lanciare un fiore in memoria delle vittime.